Esposizione corrente

PAOLO DELLA CORTE

FLOODED SOUL
Dal 1° luglio al 31 luglio 2022

Questo lavoro di Paolo Della Corte, totalmente inedito e realizzato appositamente, su mia richiesta, per laToletta SpazioEventi, è il felice esito di una tripla intuizione e di un purissimo azzardo che spero di poter replicare, con i medesimi risultati in termini di qualità del prodotto e di profondità di significato, con altri autori, essendo in sé uno degli aspetti innovativi di questo spazio che, mi auguro, possa avere sempre un più largo sviluppo.
La prima intuizione è stata che la confusa idea di scattare delle fotografie ed affidarle alla casualità di ciò che può rimanere della loro immagine dopo una prolungata apnea in laguna era profondamente connessa a ciò che è la stessa natura della fotografia in sè, la seconda che quale che fosse stato il risultato avrebbe avuto un significato profondo per noi veneziani e per tutto il resto del mondo, e la terza che qualsiasi immagine ne sarebbe risultata avrebbe avuto un carattere di autorialità e veridicità non comune.
L’azzardo, notevolissimo, è stato dare per la prima volta carta bianca ad un artista con poche prove al suo attivo, di cui non conoscevo tutta la passione, la tenacia e l’umiltà che ha dovuto applicare per raggiungere dei risultati che trovo struggenti, affascinanti e tecnicamente ineccepibili.
E’ una grande soddisfazione personale poter affiancare il suo nome, senza alcuna remora, a quelli prestigiosi e universalmente conosciuti che si sono avvicendati in queste sale in meno di un anno.

Michele Alassio

Università Ca'Foscari venezia

I dipartimenti di area scientifica di Ca’ Foscari (DSMN e DAIS) e il CNR – Istituto di Scienze Polari hanno raccolto la sfida delle opere di PDC analizzandole da un punto di vista chimico e morfologico a seguito dell’immersione in acqua. L’idea era di correlare i mutamenti chimico-fisici che avvengono sulle tele sott’acqua con l’ambiente lagunare e con alcune delle conseguenze delle attività umane in laguna. Le analisi ottiche e chimiche raccontano come si modificano le tele in diversi luoghi della laguna.

  • MACRO

  • BISATO

  • MACRO

Paolo Della Corte

Paolo Della Corte nasce a Venezia città in cui vive, nonostante il lavoro lo porti spesso in tutta Italia e in altri paesi. Dopo una laurea in Storia dell'Arte all'Università Ca' Foscari di Venezia, è subito attratto dalla fotografia professionale, specializzandosi in ritratti e reportage culturali e insegnando Fotografia Digitale all'Accademia di Belle Arti di Venezia. Gli studi lo portano a raccontare attraverso le immagini i grandi artisti e facilitato dalle varie biennali di arti visive ha l' occasione di incontrare prima a Venezia e poi nei loro studi, alcuni dei più grandi nomi internazionali come Louise Bourgeois, Jim Dine, Jannis Kounellis, Roy Lichtenstein, James Rosenquist e George Segal. Negli ultimi anni, ritornato più stabile in laguna, oltre ad insegnare Fotografia Digitale all’Accademia di Belle Arti di Venezia, si dedica a progetti più personali cercando di raccontare la sua città soprattutto attraverso i suoi abitanti, i veneziani che la vivono e resistono tra acque alte, over tourism e grandi navi. Lavori come (R) esistere a Venezia del 2019 in cui alcuni veneziani sono ritratti immobili in città tra uno sciame turisti in movimento, questi ultimi fotografati con tempi molti lunghi, danno l’idea di un muro o di un’onda che travolge i soggetti che vivono in una città ormai alienante, difficile da vivere. Oppure “Venezia 2050 dC … e venne l’acqua grandissima” che racconta come potrebbe essere la città tra una trentina d’anni. Secondo gli ultimi studi, la probabilità che possa essere frequentemente sommersa da maree eccezionali è molto alta. Per questo ho ritratto veneziani immersi nel grande acquario presente nell’ Hotel Aquarius di Campo San Giacomo. I veneziani oramai trasformatisi in uomini anfibi sembrano nuotare e vivere nelle calli della città, adattandosi a questa laguna diventata quasi un liquido amniotico, resistendo e non abbandonandola. Secondo gli ultimi studi, la probabilità che possa essere frequentemente sommersa da maree eccezionali è molto alta. Per questo ho ritratto veneziani immersi nel grande acquario presente nell’ Hotel Aquarius di Campo San Giacomo. I veneziani oramai trasformatisi in uomini anfibi sembrano nuotare e vivere nelle calli della città, adattandosi a questa laguna diventata quasi un liquido amniotico, resistendo e non abbandonandola.

laToletta SpazioEventi è, all’interno di un contenitore totalmente nuovo, originalissimo e inatteso – qual è materialmente il magazzino/deposito operativo di una libreria –, la continuazione dell’impegno culturale che ha sempre caratterizzato le attività della Libreria Toletta: prima, nei decenni che ne hanno visto l’evoluzione dall’usato ai libri d’occasione, come proposta editoriale, poi, a partire dal 2004 nello SpazioEventi della grande libreria di San Marco.

Tutti a Venezia ricordano l’attività di SpazioEventi, iniziata nel 2004 con le presentazioni di libri che, negli anni, ha portato centinaia di autori a Venezia. Tra gli altri, in ordine rigorosamente sparso: Franco Cardini, Cornelia Funke, Amelie Nothomb, Sveva Casati Modignani, Vinicio Capossela, Roberto Saviano, Allan Bay, Giovanni Montanaro, Mara Maionchi, Alberto Asor Rosa, Morgan, Federica Manzon, Mauro Corona, Roberto Ferrucci, Beppe Severgnini, Arrigo Cipriani, Luciano Canfora, Marco De Ambrogio, Paolo Crepet, Aldo Cazzullo, Kiran Desai, Walter Veltroni, Federico Rampini, Margherita Hack, Gian Antonio Stella, Ottavia Piccolo, Tiziano Scarpa, Giorgio Faletti, Anita Desai, Valerio Massimo Manfredi, Piero Angela, Gianrico Carofiglio, Salman Rushdie, Andrea Molesini, Riccardo Iacona, Antonio Caprarica, Magdi Allam, Laura Boldrini, Marco Travaglio.

Nei quasi 1.300 “eventi”, oltre alle presentazioni, serrati dibattiti pubblici (vi è nato il movimento 40xVenezia, sono intervenuti, tra gli altri, Massimo Cacciari, Luca Zaia, Renato Brunetta, Matteo Renzi), gruppi di lettura, corsi di scrittura, seminari, mostre, sempre coinvolgendo associazioni e privati cittadini che ne hanno arricchito, fino a caratterizzarla, la programmazione.

Il nuovo laToletta SpazioEventi, oltre a dare continuità a quell’impegno per il quale la nostra città non si limiti a essere vetrina temporanea dell’effimero ma sede di un dialogo continuo e proficuo, basato sul confronto e la partecipazione, di tutte quelle realtà culturali che tuttora, tenacemente, resistono all’impoverimento del tessuto sociale della città, rilancia con una grande, eccezionale novità: lo spazio espositivo.

Con la direzione artistica di Michele Alassio esposizioni, esclusivamente dedicate alla fotografia e alla grafica – contemporanea e non – si succederanno in un fitto programma basato su una collaborazione internazionale con i migliori autori e sull’innovativo Venice Photo Prize che, di anno in anno, darà l’opportunità a un esordiente di comparire accanto ai più noti fotografi della scena mondiale.

Orario delle esposizioni:
lunedì: chiuso
da martedì a sabato: 16.00-19.30
domenica: 11 - 14 e 14.30 18.30